
Grazie al connubio tra cultura ligure e veneta, garantita dalle origini del gestore Gianluca e dello chef Stefano, Ai Combattenti si possono assaggiare dei piatti tipici della tradizione culinaria Ligure, è il caso dei mandilli genovesi.
Prima di raccontarvi cosa sono questi fantomatici mandilli sottolineiamo che, nonostante la collocazione geografica diversa, Liguria e Veneto hanno una storia comune, condivisero infatti un importante teatro commerciale: il Mediterraneo.
Ricordiamo che Genova e Venezia rappresentarono alcune delle repubbliche marinare più importanti dei secoli XIII–XVII, esse gestirono le rotte mercantili nel Mediterraneo, spingendosi fino all’Oriente.
Questo contesto condiviso mise in contatto le due potenze con gli stessi ingredienti esotici e il commercio favorì influenze reciproche. Ora, consideriamo due capisaldi delle rispettive culture: i mandilli genovesi e i bigoli al torcio, i primi rappresentano la leggerezza del mare e dell’olio, i bigoli la forza della terra e del grano.
Due piatti che raccontano la diversità geografica e culturale italiana ma anche il loro legame storico: entrambi nascono da economie marinare e contadine che hanno imparato a valorizzare l’essenziale.
Proprio dal commercio di seta della repubblica di genova con l’oriente deriva il nome dei “mandilli de sea”, letteralmente “fazzoletti di seta”, si tratta di sfoglie di pasta all’uovo di pochi millimetri, simili alle lasagne ma che godono di differenze sostanziali: in primis lo spessore, i mandilli sono molto più sottili e, una volta cotti, si presentano proprio come dei fazzoletti lisci e vellutati al palato, quasi impalpabili, richiamando appunto l’idea di dei veli di seta.
Un altro aspetto che li distingue dalle lasagne è la forma, sono quadrati e non rettangolari.
Consideriamo infine il condimento, nella tradizione ligure vengono conditi spesso con il pesto alla genovese ma, alle volte, la ricetta viene arricchita con abbinamenti a base di fagiolini, patate e pinoli.
Ora che sapete di cosa si tratta, se volete essere trasportati direttamente nella cucina di un genovese doc restando immersi nel verde dell’Altovicentino e godendo dello spettacolo delle Piccole Dolomiti, fate un salto Ai Combattenti!